Il cacciatore di aquiloni di Marc Forster

Settembre 15, 2008 di unsassolino

Il cacciatore di aquiloni è l’ultimo film del regista americano Marc Foster. Tratto dall’omonimo libro, dal successo editoriale dell’anno, dello scrittore di origine afgana Khaled Hosseni, Il cacciatore di aquiloni racconta la storia di due ragazzi di Kabul in un paese che ormai non c’è più perchè devastato da anni e anni di guerre.

Gli aquiloni non volano più sopra la città durante una delle manifestazioni più seguite dalle persone e dedicata ai ragazzi.

I due protagonisti – Amir e Hassan – all’epoca sono ragazzini, amici e fanno tutto insieme nonostante tra loro ci sia una diversità di origine; Hassan è figlio del servitore del padre di Amir ma a quest’ultimo questo non interessa, lui vede in Hassan un compagno con il quale dividere tutti i momenti della sua vita, vede un cacciatore di aquiloni bravissimo e inimitabile…non solo, vede anche un protettore perchè Hassan è più forte di Amir.

Purtroppo il tempo è tiranno, le incomprensioni nascono anche dalle sciocchezze e i due ragazzini si separano. Hassan continua a vivere a Kabul mentre Amir, insieme al padre, si trasferisce in America dove, una volta conseguito il diploma, si dedica al suo sogno nel cassetto, diventare scrittore.

E’ una lettera a scuotere la vita di Amir e a riportarlo nella sua terra di origine. Le difficoltà saranno tante, i pericoli ancor di più e non sarà facile affrontarli per raggiungere la missione che l’ha spinto ad intraprendere questo viaggio.

Il film è diretto molto bene, la storia si svolge senza interruzioni e la visione dei luoghi, delle gesta dei protagonisti è perfetta.

Segnalo una recensione più approfondita sul film a questo indirizzo: Recensione de “Il cacciatore di aquiloni” di Marc Foster (link).

La tripla vita di Michele Sparacino di Andrea Camilleri

Agosto 27, 2008 di unsassolino

Siamo nell’anno mille ottocento e novantotto (proprio come lo scrive l’autore nel suo libro) in un piccolo paese della Sicilia ed è qui che la storia di Michele Sparacino prende vita, cresce e si sviluppa grazie alla penna e alle parole di Andrea Camilleri nel Corto di carta intitolato “La tripla vita di Michele Sparacino”.

Un libro scritto interamente in dialetto siciliano. Un libro che gioca sugli equivoci che possono verificarsi già dal momento della nascita perchè nonostante Michele sia un neonato, tutti pensano a lui come ad un brigante, un sovversivo a causa di voci messe in giro nel paese e accentuate da alcuni giornalisti (uno in particolare) sui relativi giornali.

Di Michele si perdono le tracce, il bambino cresce senza conoscere le vicende che si raccontano su un personaggio che porta il suo nome, vicende che riemergono nel momento in cui – ormai diciottenne – si ritrova a dover affrontare il servizio militare dove alcuni ufficiali non lo prendono molto in simpatia. Michele si ritrova in prima linea durante la guerra, riesce a salvarsi (in un primo momento) ma alla fine non ce la fa.

Per chi fosse interessato, segnalo un link dove è presente la Recensione de “La tripla vita di Michele Sparacino” – Andrea Camilleri (link), mentre qui è possibile leggere l’inizio del libro: Incipit del libro (link)

Biùtiful cauntri – il film/documentario

Agosto 19, 2008 di unsassolino

Solo dopo aver visto questo documentario si riesce a conoscere il vero significato della parola “sconvolti”!

Sì, perchè Biùtiful Cauntri, l’ultimo lavoro nato dalla collaborazione tra Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio, Giuseppe Ruggiero lascia il segno. E’ un documentario sulla situazione presente in Campania, per la precisione nella zona di Napoli, riguardante la spazzatura (unica e vera protagonista) e le persone che con enormi sacrifici, non si arrendono, combattono e cercano i veri colpevoli di questo degrado arrivato ormai a livelli allucinanti…

Biùtiful Cauntri è reale, vero, come sono veri i suoi protagonisti che di fronte alla telecamera espongono la loro storia. Non ci sono tagli, secondi ciak perchè la scena è stata girata male, tutto si svolge in diretta come è giusto che sia.

Per chi fosse interessato, segnalo un link dove è presente una recensione del documentario e un trailer: Recensione di Biùtiful Cauntri – il film/documentario (link)

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Tutti morimmo a stento – Fabrizio De André

Agosto 2, 2008 di unsassolino

Pubblicato nel 1968, Tutti morimmo a stento è un album che nonostante contenga ben 11 tracce, dura poco più di 33 minuti. Al suo interno trovano spazio diversi intermezzi (tre per la precisione) che fanno da collegamento alle canzoni successive.

E’ un album da ascoltare con il fiato sospeso, un album dove i sentimenti descritti da De André viaggiano tra l’ossessione e la desolazione che i personaggi narrati provano e vivono.

Tutti morimmo a stento è forse l’album più cupo di Fabrizio De André e questa sua caratteristica non fa altro che accrescere la forza delle canzoni, musicalmente toccanti, a tratti sileziose e con arrangiamenti magnifici grazie anche alla presenza di un’intera orchestra.

Per chi volesse conoscere meglio l’album, segnalo un link dove è presente una recensione: Recensione di Tutti morimmo a stento – Fabrizio De André (link)

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Il resto della notte – Francesco Munzi

Luglio 25, 2008 di unsassolino

Ambientato a Brescia, Il resto della notte è l’ultimo lavoro di Francesco Munzi, un lungometraggio che contrappone due mondi e due modi di vivere totalmente diversi tra loro, due realtà – quella della media borghesia e quella degli immigrati – che spesso e volentieri si fondono…

Il film è reale, la storia raccontata potrebbe succedere davvero – è probabile che sia già accaduta – e i protagonisti che la animano sono persone che devono affrontare i diversi problemi della vita e che cercano di sopravvivere… E’ qui che compaiono personaggi come Marco (un tossicodipendente), Ianut, Victor e Maria (immigrati rumeni) che alla fine si ritrovano a rapinare una famiglia per recuperare oggetti da barattare in cambio di denaro… ma si sa, a volte capitano degli imprevisti!

Una breve recensione e qualche particolare in più sul film è presente a questo link: Recensione di “Il resto della notte di Francesco Munzi.

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